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lunedì 23 maggio 2011

Collovati: "Al Bari do un 2"

Il campionato è terminato. Un'annata totalmente da dimenticare per il Bari e i suoi tifosi, ed a sottolinearlo è Fulvio Collovati che regala un voto insufficente alla stagione consumata dalla compagine pugliese: "Come voto assegno un 2: si era capito dalle prime giornate che era un percorso segnato. Gli infortuni , soprattutto quello di Barreto, hanno tolto illusioni e speranze al gioco d'attacco e le partenze di Bonucci e Ranocchia ne hanno deficitato la difesa."


Marco Fornaro

Garzelli: "I programmi nei giorni che seguiranno. Grandolfo? Non so se rimane"


Quella di ieri è stata una vittoria importante, soprattutto in vista del futuro dei giocatori presenti in rosa. Tante le rivelazioni su cui avremmo scommesso e che sono state escluse ingiustamente da Ventura prima e Mutti poi. Stiamo parlando di Rinaldi, Galasso, Strambelli ed il tanto conclamato Francesco Grandolfo.
Basi da cui bisognerebbe ripartire e su cui i microfoni di tuttobari.com hanno chiesto maggiori informazioni a Claudio Garzelli, direttore generale del Bari, che ha così esordito: "Sono contento. E' stata una bella vittoria, che non cancella la stagione deludente, ma che lascia in dote un'ottima performance dei ragazzi all'ultima in serie A. La nota positiva è certamente la tripletta di Grandolfo, che lascia intravedere qualcosa di buono per il prossimo futuro. Un'iniezione di fiducia, utile per ripartire con maggiore serenità. Da non sottovalutare nemmeno il fatto che venivamo da un periodo davvero critico, che abbiamo superato mettendo al sicuro la prossima iscrizione al campionato cadetto".

Più nello specifico, viene chiesto lui quale il futuro di Grandolfo: "Mah si, adesso vedremo. Grandolfo ha dimostato la bontà del nostro settore giovanile, risorsa non indifferente per una squadra ora pronta alla ricostruzione".

I programmi, come al solito, non sono stati ancora stilati. Su questo dice: "Adesso non possiamo parlare di progammi precisi. Valuteremo se ci sono ancora ed effettivamente le possibilità di nuovi ingressi in società. Poi, con calma, stileremo quelli che sono i progetti per il domani. Siamo sereni in tal senso. Il peggio è stato scongiurato e passato".

Una rifondazione, dunque, quella che andrà effettuata dalle parti di Via Torrebella che dovrebbe mettere tutti in vendita, veterani compresi: "Quando una squadra disputa un campionato come quello che abbiamo consumato noi, è normale essere tutti in discussione ed eventualmente sul mercato. La cosa di cui sono contento e che, superando il momento critico che le dicevo pocanzi, abbiamo evitato anche eventuali speculazioni in fase di campagna trasferimenti. Valuteremo con attenzione le richieste che ci perverranno in sede, e di conseguenza ci muoveremo. Per il momento è questo il nostro programma. Nei prossimi giorni ci si incontrerà e si pianificherà il tutto".
Speriamo bene....la situazione è più che nera.
Marco Fornaro

Grandolfo: "Stanotte non ho dormito. Il futuro? Spero di restare a Bari!"


Dopo le parole dette a caldo, ieri, ai microfoni di Sky Sport, è tornato a orlare, in esclusiva per Radio Sportiva, Francesco Grandolfo, autore di una tripletta in quel di Bologna. Inizialmente ha parlato delle emozioni provate al momento e dopo il gol: "Stanotte non sono riuscito a dormire, le emozioni sono state tante. Dopo il primo gol sono andato subito ad abbracciare il mister, senza il suo aiuto non avrei potuto vivere questa esperienza". Il precoce centravanti di Castellana è stato immediata,ente paragonato all'altro "Pibe De Bari", oggi al Milan, Antonio Cassano: "Sono onorato di essere paragonato a Cassano, spero di riuscire ad imitarlo un po´". Contenti si, ma ciò che preme sapere ai tifosi biancorossi, ora, è il futuro di questo giocatore, nella speranza che non sia venduto con la velocità con la quale i Matarrese, ultimamente, si sono sbarazzati dei loro talenti: "Sono un giocatore del Bari, penso ad impegnarmi al massimo per poter affrontare il futuro con la maglia del Bari. Spero di ritagliarmi uno spazio importante, spero con questa partita di aver dato un segnale a questa società, vorrei giocare nel Bari anche il prossimo anno. Spero di vivere il futuro con grande serenità".
Infine, un commento sul suo idolo: "Il mio modello è Gilardino, un grande giocatore. Per me è un punto di riferimento!"
Marco Fornaro

Angelozzi: "I big vanno via. Grandolfo? Facciamo lui i complimenti nella speranza che rimanga"


Si chiude il sipario su quello che potrebbe essere il campionato che porterebbe al baratro più totale dopo anni di "lontananza e distacco" da quella B che i baresi non volevano più sentire.
Dopo la gara con il Bologna è stato intercettato il D.s del galletto Guido Angelozzi che, inizialmente, ha detto di non sapere quale sarà il nuovo allenatore, lasciando la solita incertezza tra la gente. Poi, una battuta sul mercato, riportata da tuttobari.com: "Sono giocatori importanti che siamo costretti a dare - dichiara Angelozzi - perchè meritano la serie A, quindi speriamo di piazzarli. Barreto lo abbiamo in comproprietà con l'Udinese. Ci sono squadre importanti in Italia ed all'estero che puntano su di lui. Barreto-Fiorentina, discorso chiuso? Penso che ne continueremo a parlare, però è un discorso che dobbiamo fare assieme all'Udinese, dipende da che tipo di mercato farà".

L'ultima trasferta dei galletti, in A, ha anche visto esplodere colui che era già un predestinato per il grande calcio: "Prima di tutto bisogna fare i complimenti al ragazzo ed al settore giovanile del Bari, che ha tirato fuori questo ragazzo, per cui va il merito al settore giovanile ed alla società che in questi anni ci ha creduto e lo ha portato avanti. E' un ragazzo interessante, quest'anno nel campionato primavera ha fatto 18 gol, ha un procuratore importante, Giuseppe Bozzo, e tempo fa mi aveva cercato per dirmi che c'erano delle squadre interessate al ragazzo e noi abbiamo detto che lo volevamo tenere. Gli abbiamo prospettato un contratto di tre anni al minimo federale. Lui ha accettato, perchè crede molto nella società, dopo è stato bravo Mutti a mandarlo in campo e lui ha dimostrato di essere un piccolo campione. Una sua cessione in estate? Qualche squadra lo cercherà, perchè è un ragazzo dalle grandi prospettive, ma non penso che in questo momento la società magari si vuole privare di un giovane così' importante, ci sono altri giocatori grandi, prima pensiamo a dare Barreto, Almiron. I giovani aspettiamo".
Marco Fornaro

Chelsea, bye bye Carlo


Il Chelsea esce sconfitto dal match contro l'Everton (gol di Beckford), nonostante la superiorità numerica per più di 40 minuti di gioco. Al termine del match, secondo alcune indiscrezioni, Roman Abramovich avrebbe deciso di esonerare Carlo Ancelotti, cui il double dello scorso anno e il secondo posto di questa stagione non sono bastati per restare in sella. Ed intanto, potrebbe riavvicinarsi la tanto acclamata Roma... Staremo a vedere...

Marco Fornaro

domenica 22 maggio 2011

Grandolfo: "Io come Cassano? Difficile..."


Una tripletta a dir poco indimenticabile, quella realizzata da Francesco Grandolfo, che ha, così, coronato il suo sogno: giocare con il Bari. Ecco le sue dichiarazioni a caldo ai microfoni di Sky Sport:"Sinceramente -riporta tuttobari.com- devo capire ancora quello che sta succedendo. Sono felicissimo. Volevo ringraziare il mister per l'occasione che mi ha concesso e spero che possa continuare a fare i gol. A chi dedico i gol? Ai miei amici e alla mia famiglia".

Infine, spiega il perché del mancato lancio della maglietta sul settore ospiti: "L'ho promessa al mio migliore amico".

Marco Fornaro

(foto di ilsussidario.net)

Bologna-Bari 0-4, da una vittoria all'altra, una retrocessione che lascia l'amaro in bocca. Ed intanto, ecco Grandolfo..


Agli occhi di molti sconosciuto, a quelli d'altri una piacevole riconferma che si presenta nel grande calcio. Quello che conta. Quello che il Bari al triplice fischio finale abbandona nella speranza di un semplice "arrivederci". Ed intanto, lui, Francesco Grandolfo, nativo di Castellana Grotte, sii gode il momento. Il suo momento. Un piattone all'angolino sinistro di Viviano, un destro con il contagiri ed un facile appoggio in porta. Tre gol all'esordio da titolare (aveva disputato due spezzoni contro Palermo e Lecce) per far innamorare il "Dall'Ara"che al momento del cambio (al suo posto Strambelli) gli riserva, inaspettatamente, una standing ovation da sogno. Lui, che con gli occhi di un bambino esulta ai gol che nemmeno crede di aver siglato e che dedica allo zio, scomparso abbastanza recentemente. Poi, dopo il Grandolfo-show, tocca a Huseklepp mettere la firma per un poker che sa di beffa agli stessi baresi che si sono visti sfuggire la serie A di mano. Un campionato che era iniziato nel migliore dei modi con la vittoria strameritata con la Juventus e chiuso con la quartina rifilata a Di Vaio & Co. Da una vittoria all'altra con 24 sconfitte di mezzo che sanciscono una retrocessione inaspettata ai nastri di partenza. Tornando al match è il Bari a dominare la scena, presentando giovani con la voglia di far bene. Cosa che coloro che si erano presentati come leader (Almiron, Barreto, Masiello etc) non avevano mai mostrato. Rinaldi padroneggia la difesa, Galasso imposta tutte le azioni dall'out mancino, Huseklepp si destreggia sulla fascia cercando sempre di interagire con un superlativo Bentivoglio e Kopunek è sempre pronto a creare una cerniera che impedisce a Siligardi di percorrere le vie centrali, sempre intasate dal centrocampo barese. E poi c'è Grandolfo, per il quale, forse, ci siamo soffermati sin troppo. Un plauso anche a Strambelli, stratosferico con il suo esterno preciso. Quello che da il la alla quarta marcatura. Ma, ritornando alla prima frazione, dopo soli 6 giri di lancette è il norvegese dal piede fatato a mandare alto di niente un buon pallone. Protagonista della scena, poi, Emanuele Viviano che ipnotizza un destro da posizione ravvicinata di Bentivoglio. Poi il baby-centravanti della primavera, dopo un inizio stentato, offre una visione che i romagnoli non avrebbero voluto vedere. Un Bologna prevedibile, lento, ma soprattutto impacciato nella manovra tecnico-tattica delle azioni. Le fasce diventano un optional, Di Vaio è troppo isolato li davanti e la squadra finisce per perdersi. Le misure dei passaggi non sono mai azzeccate. Nemmeno da Mudingayi, totalmente assente in mezzo. Nel finale è Di Vaio, che con l'orgoglio da capitano, prova a regalare sussulti ai tanti presenti. Ma non ne va bene una e Gillet manda sul palo il suo potente destro. Due minuti di recupero che vedono solo i galletti offrire un torello simpatico. Giusto per non demolire gli avversari con la testa alle vacanze da mesi, ma con una A prossima da disputarsi. Il Bari, invece, dovrà rimboccarsi le maniche per rivivere momenti del genere. Uno scenario strano, che per un giorno inverte i valori dei due club.

Bologna-Bari 0-4

(30', 46', 51' Grandolfo, 73'Huseklepp)

Marco Fornaro

Bologna-Bari 0-1, decide Grandolfo a fine primo tempo


Termina la prima frazione con il gol, decisivo al momento, di Francesco Grandolfo punta della primavera di Maiellaro. Altre occasioni le avevano avute Huseklepp prima e Bentivoglio poi, con quest'ultimo che si è visto respingere da Viviano un pallone raccolto nel bel mezzo dell'area di rigore. Un Bologna che spinge maggiormente con Siligardi, ma fa poco r niente per impensierire Gillet. Un Bari nettamente superiore. Staremo a vedere nella ripresa. Intanto c'è stato il primo cambio con Galasso che ha preso il posto dell'acciaccato Belmonte.
Marco Fornaro

Bologna-Bari, le formazioni ufficiali


Ed ecco le formazioni ufficiali di Bologna-Bari, ultima di campionato, chd vedrà il Bari scendere in campo al "Renato Dall'Ara":

Bologna (4-3-3): Viviano; Moras, Portanova, Cherubin, Morleo; Della Rocca, Mudingayi, Ekdal; Siligardi, Di Vaio, Paponi.
A disp.: Lupatelli, Juan Cruz, Esposito, Mutarelli, Khrin, Gavilan, Meggorini. All.: Malesani.
Bari (4-3-1-2): Gillet; Rinaldi, A. Masiello, Belmonte, Raggi; Kopunek, Donati, Gazzi; Bentivoglio; Huseklepp, Grandolfo.
A disp.: Padelli, Galasso, Almiron, Rossi, Codrea, Strambelli, Rivas. All.: Mutti
Marco Fornaro