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sabato 9 luglio 2011

ESCLUSIVA PC24: Rajcic: "A Bari sarei stato separato in casa. Barletta? Pensavo di tornarci, ma adesso mi godo il Benevento"


Ha vissuto esperienze fondamentali a Taranto, Barletta e soprattutto Bari, la cui avventura con il club di Via Torrebella si è chiusa lo scorso 30 giugno. Ivan Rajcic, però, ha mostrato il carattere ed è pronto ad avventurarsi in una nuova realtà calcistica: Benevento, con cui nella serata dovrebbe firmare il contratto. Al momento non è a Milano, ma i dettagli sono stati già perfezionati. Al termine del suo relax, pugliacalcio24.it ha contattato in esclusiva ai propri microfoni il gentilissimo centrocampista croato, cui la nostra redazione porge un grosso in bocca al lupo:

Dica la verità, sperava di rientrare, dopo un'annata positiva, nel progetto del Bari?

"No, a dir la verità io ho fatto quasi 5 anni a Bari e dopo 3 anni bellissimi, da protagonista in quanto a prestazioni, siamo arrivati a due anni che si vivevano da separati in casa. Dunque non mi aspettavo di rientrare a Bari. Sarebbe significato giocare in una squadra in cui non c'è niente che ci lega. Speravo, piuttosto, di rientrare al Barletta, dove ho vissuto un ottimo momento. Così non è stato e quando si è prospettata l'ipotesi del Benevento non ho esitato a dir di si, per il blasone del club. Il mio procuratore ha chiuso anche i dettagli, io rientrerò da Formentera, ove sono in vacanza, a Milano è siglerò questo contratto prestigioso"

Viste le sue esperienze in Puglia, ci fa un commento sulle realtà calcistiche di Taranto e Barletta, al giorno d'oggi?

"Il  Taranto son sicuro che  allestirà un gruppo con buoni innesti e per come ho vissuto la mia situazione, dico che ho visto una società organizzata che credo riuscirà a fare il salto di categoria. Il Barletta ha smantellato la squadra ed ha un ottimo presidente, che ho avuto la fortuna di conoscere. Con mister Cari ho avuto un ottimo feeling e sono sicuro che faranno bene anche il prossimo anno."

Con chi ha legato, maggiormente, di più a Barletta?

"Ho legato con tutti i ragazzi, perché alla fine si resta legati tutti insieme. Eravamo penultimi e con l'unione siamo riusciti a salvarci. Non mi sento di nominarne uno in particolare"

Dall'inizio della tua carriera, datato 1999, quale allenatore è riuscito a darti di più?

"Io ho avuto allenatori fondamentali nella mia crescita come Maran e Conte a Bari e Dino Pagliari a Chieti. Però devo molto a tutti.

Qui ho imparato veramente tanto, grazie a queste persone che ti insegnano il calcio"

Il futuro è, ormai, a Benevento: cosa si prospetta?

"Mi auguro una grande annata con il Benevento perché ci sono tutti i presupposti per fare bene con una squadra ottima"

L'autore del presente articolo dichiara che le affermazioni rese nella intervista del sig.Ivan Rajcic sono oggetto di registrazione vocale e con esonero di responsabilità personale dell'autore del presente articolo che riporta esclusivamente quanto dichiarato senza che ciò possa considerarsi in alcun modo avallato o condiviso. Saranno accettate ed evase prontamente  le repliche a salvaguardia dei diritti dei soggetti interessati.





RIPRODUZIONE DELL'INTERVISTA, SEPPUR PARZIALE, CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE PUGLIACALCIO24.IT

 

Marco Fornaro

Continua l'asse Siena-Bari: Masiello ai toscani, Mastronunzio e Sansone ai pugliesi


Clamoroso colpo del Bari che, stando a notizie certe di tuttobari.com, avrebbe intavolato con il Siena un ottimo scambio. Ai toscani andrebbe l'intero cartellino del difensore viareggino scuola Juve, su cui il Parma premeva. Tuttavia i gialloblù hanno tentennato troppo, pagando la velocità dell'abile ds del Siena, Giorgio Perinetti che dovrebbe sborsare qualcosa intorno ai 3 milioni di euro, offrendo le comproprietà di Gianluca Sansone e Salvatore Mastronunzio, grande bomber di razza che farebbe comodo in un campionato come quello di B. Entro martedì dovrebbe arrivare l'ufficialità.
Marco Fornaro
Pc24.it

Lecce, in arrivo il duo Palermitano. Bari, mica male! Taranto, troppa gente in esubero a dispetto di un Barletta scatenato


È un mercato pazzo quello che ci apprestiamo a vivere e commentare. Specie quello pugliese, cui oggi evidenzieremo nelle parti più importanti.
Partiamo dal Lecce: Munari e Goian in arrivo, per potenziare due pacchetti che necessitano sostanza ed esperienza. Cose che il duo palermitano garantisce in pieno. La squadra è ancora in stand-by, per l'arrivo abbastanza in ritardo di Di Francesco. Quanto alle cessioni, invece, Mesbah è ancora bloccato, mentre Cacia dovrà solo scegliere la sistemazione più adatta, con la Sampdoria in pole. L'alternativa in Legrottaglie, attualmente svincolato.
Il Bari si inizia a muovere e dopo gli arrivi di Lamanna, Zlamal e praticamente anche Forestieri è pronta a chiudere per Masi e Vinetot, non prima di aver ufficializzato, nella sera di ieri, Claiton Dos Santos, con cui è stato siglato un triennale. Il brasiliano veniva da un'esperienza al Varese, che non gli ha, però, rinnovato il contratto. Per il resto si rischia di veder confermati Rivas ed Alvarez, mentre Huseklepp e Masiello, insieme a Gazzi, non trovano ancora lo spiraglio giusto. Angelozzi, infatti, esige danaro maggiore per rifiorire le casse di via Torrebella, che qualche giorno orsono hanno visto partire Gillet.
In movimento il Taranto, che ha ufficializzato Vicedomini, ma perso Sosa, Branzani e Girardi, il quale è stato soffiato dal Barletta in extremis. Barletta che adesso vedrà partire Innocenti, destinazione Crotone. L'Andria, invece, va forte sui giovani, avendo ufficializzato Tartaglia in settimana. Nessun capitolo, riguarda, attualmente, il Foggia. In serie D, il Trani si muove piano piano, al contrario del Martina che regala colpi in canna a Mister Bitetto che dopo Chiesa ha ottenuto Picci e Magnoni, bomber da 20 gol. Non scherza il Monopoli, che dopo i vari colpi ha acquistato anche Leo Serri, dal passato a Fasano e Locorotondo. Ed è proprio con questi due club che chiudiamo il riepilogo sul mercato: i fasanesi hanno conseguito l'iscrizione in Eccellenza e a breve inizieranno la costruzione della squadra. A Locorotondo, invece, è stato selezionato il successore di De Fuoco, in Columbo. Soo avvenute le selezioni degli under e, in caso di budget maggiore a destinazione, potrebbe tornare De Tommaso. Confermati Montecasino e Galeandro, con Zaccaro che, invece, dovrà ridursi lo stipendio per proseguire il rapporto con il club di Viale Olimpia.
Siamo ancora alle radici, però, del mercato bollente targato 2011!
Marco Fornaro
Pc24.it

Juventus, ag.Aquilani: "Alberto sarebbe rimasto volentieri"


Ai microfoni di Radio Sportiva, ha parlato Franco Zavaglia, il quale ha analizzati varie situazioni, tra cui quelle di uno dei suoi assistiti: Alberto Aquilani (26): "Il Liverpool è una squadra di grande importanza, ha superato i problemi che aveva fino ad un anno fa con la vecchia proprietà, oggi può vincere la Premier League. L´obiettivo minimo è quello di andare in Champions. Se Aquilani può tornare in Italia? Non so se con questo mercato ci sarà la possibilità di tornare in Italia, dispiace molto che i nostri giocatori siano costretti ad andare via dall´Italia. Il pensiero di Alberto era quello di rimanere in Italia, questo non è stato possibile. Il campionato concluso è stato positivo, il legame con la Roma non è stato un legame interrotto drammaticamente, era una necessità della società in quel momento e Aquilani si è sacrificato".


Marco Fornaro
Sportsbook24.net

Il Santos tiene duro su Neymar

Sembrava in procinto di passare al Real Madrid, invece Neymar, uno dei talenti emergenti del calcio brasiliano, potrebbe restare al Santos, il cui presidente, Alvaro de Oliveira, ha pubblicamente affermato in un'intervista ad As, di volersi tenere stretto il suo gioiello. D'altro canto, lo stesso presidente ha lasciato intendere che molto dipenderà dalla volontà del giocatore. L'impressione è che un'eventuale cessione richieda tempi lunghi, e che la squadra brasiliana non abbia tutta quella fretta che incombe sulle società smaniose di fare cassa, consapevole comunque di avere in rosa un patrimonio notevole costituito, oltre che da Neymar, anche da Ganso e Danilo.

Gianluca Maellaro

UFFICIALE: Claiton Dos Santos a Bari


"Il Bari ha preso il difensore brasiliano Clayton Macedo Dos Santos, classe '84. L'ex capitano del Varese, svincolato, ha firmato un contratto triennale."
La notizia circolava già nel pomeriggio ed ora è ufficiale, stando a quanto riporta la nota apparsa sul sito ufficiale del club di via Torrebella, l'acquisto di Claiton, difensore lo scorso anno al Varese.
Marco Fornaro
Pugliacalcio24

venerdì 8 luglio 2011

Panoramica Angelozzi: "Lavoriamo su Mastronunzio, in dirittura d'arrivo Masi"


Il mercato non va velocissimo, ma Guido Angelozzi, ai microfoni del Tbsport, offre una paronamica sulle trattative in corso: "Su Mastronunzio ci stiamo lavorando, ma non è facile. Non vogliamo illudere nessuno, ma quest'affare non dipende solo da noi". In arrivo, invece, c'è il giovane Masi del Fiorentina. "Premetto che non ci sarà uno scambio di comproprietà con la Fiorentina e che Grandolfo-evidenzia tuttobari- resterà al Bari. Stiamo ragionando della comproprietà e lunedì, quando il giocatore rientrerà dalle vacanze, ne riparleremo". Le casse, tutto sommato, sono a forma di salice piangente, e per acquistare va sempre dato uno sguardo all'anello delle cessioni: "In questo momento stiamo parlando con Parma, atalanta e Siena per la cessione di Masiello. Si potrebbe anche giungere ad un accordo, ma bisogna sempre vedere quali sono le volontà del giocatore. Sia Masiello che Gazzi - precisa - andranno via se c'è un'offerta giusta, altrimenti resteranno a Bari. Rivas e Alvarez? Se mister Torrente chiederà di poter contare su di loro, la società non si tirerà indietro e farà un sacrificio, anche se dipende dalle loro volontà. Huseklepp? Il Celtic ha presentato un'offerta che riteniamo bassa". Infine, offre una piccola giustificazione, come preannunciato, alla scarsa velocità delle trattative: "Non dobbiamo avere molta frenesia, ma solo calma. Il mercato finora è poco attivo e poi c'è da rispettare il vincolo sulle rose imposto dalla serie B (19 giocatori, ndr)".

Marco Fornaro
Pc24.it

ESCLUSIVA PC24: Forestieri a Bari


Se ne parla molto, ma la trattativa ha già degli sbocchi. In realtà, secondo indiscrezioni riportate da pugliacalcio24.it, Fernando Forestieri sarà un giocatore del Bari, senza alcun ombra di dubbio. Sono sorti, al momento, piccole problematiche che verranno, però, prontamente risolte per far si che la trattativa si concluda positivamente. L'ex Empoli, dunque, è pronto ad accasarsi sulla via di San Nicola.

Marco Fornaro
Pc24

ESCLUSIVA PC24: le precisazioni di De Fuoco

Foto di eccellenzapuglia

Ha ricevuto delle critiche piuttosto pesanti da Michele Cassano prima e Leonardo Gianfrate poi, Angelo De Fuoco, il quale è stato contattato in esclusiva dai microfoni di pugliacalcio24.it per il cosiddetto diritto di replica. Il locorotondese ha parlato a 360º su diversi versanti che lo hanno visto protagonista

L'addio al Locorotondo, dopo una stagione ottima, crea un pochino di rancore o no?

"A me è dispiaciuto non continuare il rapporto, perché c'era un progetto richiesto dal sindaco Petrelli e lo abbiamo lasciato a metà. Però mi sembra doveroso da parte mia ringraziare di cuore chi mi stima e mi ha stimato sinceramente e chi mi è stato vicino durante un anno bellissimo nel mio paese, che rimarrà indelebile nei ricordi calcistici miei e  spero di tutti i tifosi, che ringrazio per l'affetto che mi è sempre stato dato. Spero che abbiano un buon ricordo di me, aldilà di tutto ciò che è accaduto"

Passiamo ora a delle dichiarazioni cui oggi lei doveva replicare. Partiamo da quelle di Michele Cassano che ad asbarienonsolo.blogspot.com ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo conto. Cosa controbatte?

"Si, Cassano tempo fa ha fatto un'intervista nella quale ha detto che io non l'ho trattato bene. Io dico che Michele ha giocato quando stava bene, diversamente quando fisicamente non stava bene. Però io mi limito a giudicare l'aspetto tecnico.  Se lui, poi, vuole aggiungere qualcosa sulla gara di Cerignola dei play-off, lascio fare a lui. Io per rispetto non lo dirò mai pubblicamente. Poi nella gestione dell'anno non deve dimenticare quante volte il sottoscritto, il venerdì, giorno di lavoro tattico, se ne andava a sedere in panchina, parlando con i compagni infortunati, e al mio invito specifico di venire in campo a svolgere gli esercizi tattici, mi diceva che aveva problemi "ora agli adduttori, ora al polpaccio etc.". Le conclusione le tirasse lui. Il mister quando fa la formazione tiene conto anche di questo. Michele molte volte non si è messo nelle condizioni di fare ciò che hanno fatto i suoi compagni. Sul piano della corsa, poi, ha avuto la sfortuna di trovare due centrocampisti tipo Montecasino e Speciale, e non per ultimo Pace che, vuoi per l'età, freschezza atletica, mi hanno sempre dato maggiori garanzie sotto il piano della continuità"

Quanto, invece, alle dichiarazioni del direttore sportivo, Leonardo Gianfrate?

"Io, a proposito di Gianfrate, devo dire che non ho mai litigato con nessun dirigente della società, anzi con loro io son rimasto in buoni rapporti, anche perché il mio lavoro mi vede a contatto tutti i giorni con loro. I rapporti sono, infatti, rimasti ottimali con loro, oltre che cordiali. Io ho avuto problemi tutto l'anno con un paio di persone che facevano parte del complesso, che non erano, dunque, dirigenti. Tra questi il direttore sportivo, con cui non abbiamo mai interagito tutto l'anno e con un altro personaggio, dalle mansioni non meglio identificate. Devo precisare, dunque, che dopo la partita play-off a Cerignola avevo avuto un colloquio con il presidente Palmisano, cui avevo notificato la volontà di non rimanere a Locorotondo per l'annata successiva. Lo stesso, invece, mi chiedeva di continuare il progetto, per gli impegni con il Sindaco, poi venuto a mancare, e mi invitava a selezionare gli under. Fui felicemente colpito a questa richiesta e mi rilanciai nel lavoro. Tanto è che abbiamo ricercato, con Colucci ed i vari collaboratori, per un mese e mezzo, gli under, che, nemmeno a farlo volontariamente, sono stati chiamati questa settimana a tornare a Locorotondo per l'ultimo provino per far parte, poi, della squadra della stagione 2011/12. 

Devo precisare ancora che, secondo quanto detto da Gianfrate, che alla società e nella persona del dirigente Cervellera Martino, in un incontro tenutosi presso la sua azienda il 23 giugno, io avrei ribadito che avrei continuato il lavoro ad una semplicissima condizione.
  Ovvero: i collaboratori con i quali avrei dovuto interagire avrebbero parlato nella stessa lingua e solo di calcio, alla stessa maniera. La società ha preferito uno all'altro, accetto la decisione e ognuno va per la sua strada. Io rispetto la decisione e faccio un in bocca al lupo al Locorotondo e al mister, la cui stima è abbastanza grande. Alla fine, devo ammettere che per quanto riguarda la "separazione per motivi caratteriali del tecnico", riporto ciò che dice Gianfrate nell'intervista, confesso che il direttore ha ragione e che non sono un tipo facile. Nel senso che non mi faccio mettere i piedi in testa, che prendo decisioni nel rispetto dello spogliatoio e nell'interesse di squadra e società e che non mi faccio imporre scelte da nessuno! Questo, spesso, comporta il diventare antipatico a molte persone. Una cosa è certa: che di quello che faccio o dico me ne prendo tutte le responsabilità! Se vuol dire avere brutto carattere, il ds ha ragione. Ma l'allenatore deve tenere, secondo me, questo comportamento, perché poi a farne le spese siamo sempre noi e non chi sta seduto a criticare e a parlare solo dopo le partite e giudicare l'operato, qualora le gare non andassero bene. Dico che per poter giudicare uno deve metterci la faccia e responsabilità. Io l'ho messa sempre, mi sono preso le mie responsabilità, ho rischiato a venir qui e son contento di ciò che ne è uscito fuori. Sono stato contento di aver vissuto nel club del mio paese, ma non sono per nulla felice per il trattamento che ho ricevuto al termine del campionato che si è ripetuto a quello di 7-8 anni fa, quando qui il calcio finì e, dopo aver vinto un campionato, mi sono umiliato a venire a Locorotondo in terza categoria! Credevo in un progetto e dopo aver vinto il titolo di campionato provinciale, sono stato trattato alla stessa maniera da altri uomini. Mi dispiace, ne prendo atto e prenderò solo ciò che rimane di buono da queste storie. Il resto cercherò di dimenticarlo il prima possibile. Per il resto, che dire, spero che Locorotondo riesca ad esprimere sempre una mentalità calcistica rispettabile e che porti avanti i principi di sano sport."

A proposito di strada, cosa si fa adesso?

"No, per adesso mi sto guardando attorno. Ci sono un paio di possibilità, voglio valutarle bene con tranquillità, anche perché adesso condividerò un progetto serio che non duri solo un anno. Perché lavorare solo un anno, su una squadra giovane poi, comporta solo perdite di tempo. Voglio una società che mi dia possibilità di allestire un gruppo giovane, senza grandi pretese anche. E che si prolunghi, nel corso di due-tre anni, il lavoro di ricerca dei giovani e di far capire loro quello che è il calcio e godersi, poi, la crescita e i risultati sportivi che otterranno"

Secondo lei, tornando al campo, cosa è mancato per battere il Cerignola?

"A dir la verità siamo stati sfortunati e qualcuno come sempre dopo le partite critica dopo le sfide, non è a lei, ma a chi ha insinuato che con il Cerignola si poteva mettere in campo un'altra formazione, fare in altri modi etc. Io dico solo che siamo arrivati ai play-off in condizioni atletiche smaglianti e devo ricordare che nel match in casa con il Cerignola, noi abbiamo sfiorato numerose volte il gol e il Cerignola, in casa da noi, ha superato la metà campo solo una volta riuscendo a segnare. Noi abbiamo colpito la traversa con Montecasino e costruito altre 4-5 palle gol. A Cerignola, invece, la partita è stata scandalosa. Ci hanno annullato due gol, sbagliato un rigore e pur disputando un'ottima gara siamo usciti sconfitti, ma sotto gli applausi degli addetti ai lavori. Solo la fortuna è mancata, per fare lo spareggio con il Bisceglie. Però pretendere di vincere i play-off in presenza di compagini e avventure come Terlizzi, Bisceglie che hanno speso come minimo il triplo di noi...

Siamo contenti e non ci rammarichiamo di aver perso. Già aver partecipato è un onore, visto che dovevamo salvarci, inizialmente. Devo ricordare, con orgoglio, che il Locorotondo ha fatto più del doppio dei punti che andavano fatti. Faccio un applauso ai giocatori e coloro che mi hanno messo a disposizione la squadra. Poi ognuno prende le sue responsabilità e la sua strada. Certo, avrei preferito un divorzio meno traumatico, magari concordato, magari in maniera più umana e tranquilla. In questa fase sono saltati degli equilibri a cui ci tenevo molto, non ultimo quello dell'amicizia con persone con cui ci conosciamo da una vita e che si sono un attimo incrinate."

L'autore del presente articolo dichiara che le affermazioni rese nella intervista del sig. Angelo De Fuoco sono oggetto di registrazione vocale e con esonero di responsabilità personale dell'autore del presente articolo che riporta esclusivamente quanto dichiarato senza che ciò possa considerarsi in alcun modo avallato o condiviso.Saranno accettate ed evase prontamente le repliche a salvaguardia dei diritti dei soggetti interessati.

RIPRODUZIONE DELL'INTERVISTA, SEPPUR PARZIALE, CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE PUGLIACALCIO24.IT


Marco Fornaro
Pc24.it